Chiara Cretella

Annunciazione in metropolitana

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«Solo la crudeltà è amorevole».

Viaggio attraverso i codici di una generazione che usa il proprio corpo per esprimersi e comunicare, Annunciazione in metropolitana è anche l’affresco impietoso di pratiche e riti “urbani”.
Leanna ha ventiquattro anni e cerca la sua annunciazione per le strade di Milano. Si è appena laureata in scienze politiche con una tesi sul femminismo e fa la modella all’Accademia, per mantenersi. Un giorno, mentre assiste al funerale di suo padre, un politico della Prima Repubblica corrotto e inquisito per tangenti, incontra Alfredo, che la porta nella sua casa-prigione. Alfredo trascorre le giornate nei cimiteri, parla con i becchini, vaga tra tombe e lapidi, alla ricerca di un segreto che lo approssimi al mistero della vita. È un body artist, spinge il dolore e la solitudine all’estremo artistico. Vuole un compagno di giochi, qualcuno che lo aiuti a creare la sua opera d’arte, la grandiosa performance finale. E Leanna affascinata da questo dandy mistico e sensuale, tenero e feroce, si abbandona a lui completamente, “perché solo la crudeltà è amorevole”, e la sua pelle diventa ben presto una muta da percorrere e lei un angelo trafitto, con un fiume purpureo di sangue tra le gambe. Il romanzo di Chiara Cretella è un cantico alla caduta in una Milano gotica. La sconcertante analisi dei turbamenti giovanili, nell’epoca di una sessualità inorganica e artificiale. Lo stile raffinato di un’atmosfera ottocentesca ed estraniante, contaminata dal degrado urbano in cui l’unica forma di resistenza artistica diventa il palcoscenico del corpo.
La bandella del libro è firmata da Valerio Evangelisti.

ANNUNCIAZIONE IN METROPOLITANA – RECENSIONI

Serenella Gatti, LEGGERE DONNA
– 01/08/2008

 

Cuori di nebbia

 

 

Chiara Cretella, URBAN
– 01/08/2008

 

In viaggio con Chiara Cretella sulla linea 27

 

 

Marta Topis, URBAN
– 01/02/2007

 

Un piercing sull’anima

 

 

IL CENTRO – PESCARA
– 24/02/2007

 

E all’Ecoteca c’è il libro di Chiara

 

 

Enzo Minarelli, BIBLIOMANIE.IT
– 01/05/2007

 

Chiara Cretella, Annunciazione in metropolitana

 

Bibliomanie.it

 

Vale per questo romanzo, l’inconfutabile massima di Bachtin, ovvero il testo è “il luogo in cui s’incrociano, convergono e divergono molteplici punti di vista”.

 

Conta davvero poco che la favola, seppure ben calibrata, sappia prendere il lettore, conta la molteplicità delle stimolazioni sensoriali, provenienti dai diversi aspetti del romanzo: romanzo nel senso di “romance” in quanto c’è sicuramente un andamento romanzato ma anche “novel” in quanto traspare qua e là chiaro riferimento all’humus politico nostrano, (il padre della protagonista è il classico democristiano inguaiato tra tangenti e tradimenti, l’amica della protagonista rigorosamente lesbica e femminista e quindi liberata, lo sfondo trasudante  il tipico italico trend da anni 2000).

 

Un aspetto, sicuramente, a nostro modesto avviso, il più riuscito, riguarda l’allestimento delle video performance nelle quali Leanna, la protagonista, si lancia a tutto tondo, gettandosi nelle mani dell’artista trans  Alfredo: “ero un burattino nelle sue mani. Un agnellino che aspettava di essere sgozzato dal suo macellaio”, situazione ideale per la creazione di grandi opere, ci vuole sempre una vittima immolata, consenziente e gaudente, a fare da contraltare ad un carnefice cosciente, lungimirante e anch’esso gaudente. Ha perfettamente ragione De Sade, “il pene è il percorso più breve tra due cuori”, infatti tra i due, oltre ad ardite e strabilianti messinscena, attinte al celebrato armamentario dark-domino-sado-maso, condito con l’immaginario mistico e l’estasi erotica, s’instaura un perverso rapporto d’amore (lecito usare questo vocabolo?) che culmina più in uno stupro che in un vero gioco spinto. Il termine “amore” tuttavia compare, “Amore mio io non potrò mai essere il tuo Antinoo”, Antinoo il più fetente di tutti i proci, il primo ad essere ucciso da Ulisse, Leanna mai sarà Antinoo per il suo Alfredo, semmai il contrario, se è vero che la protagonista muore dissanguata nel tentativo d’abortire il figlio avuto dalla violenza carnale (la scena volutamente ambigua, non si capisce se va ascritta all’ennesima video-performance o all’intreccio narrativo).

 

Avendo letto il romanzo mentre svolgevo il mio ennesimo tour poetico in terra d’Israele, proprio calpestando quei territori santi, Nazareth, Betlemme, il Lago Tiberiade, sentivo stridere in parole come Annunciazione, (Leanna ha la sua annunciazione in metropolitana, gliela comunica un cubista trans, Maria se ne sta casalinga stupita quando un angelo le comunica la maternità) o parole come Miracolo (le foto di Alfredo necrofilo, o la performance di Cristo sulle acque).

 

Forse tutto viene tenuto insieme dalla paura, Leanna ha paura, e anche Paolo (vangelo di San Matteo) quando vuole andare verso il Cristo camminante sul lago, sprofonda perché ha paura . E quindi ho trovato finalmente la chiave di lettura di Annunciazione in metropolitana, la paura di essere, la paura epifanica della paralisi esistenziale, la paura di vivere davvero a tutto tondo, senza conformismi e inseguendo solo esclusivamente noi stessi. A dire il vero Leanna, si adopera in tal senso, rompe con la famiglia, rompe con il mondo, e si lega, ingenuamente dal mio punto di vista, al perverso Alfredo che in ultima analisi, sarebbe suo fratello; se Leanna fallisce in questo suo donarsi totale nell’alterità, in questo suo disperato tentativo di essere nella trasgressività,  almeno ci prova, e paga dazio, ma nel pagar dazio, vive e cresce e senz’altro diviene quell’altra che ha in sé, quella vera, “Je suis un autre” (Rimbaud).

 

Se dovessi scegliere tra Segre che definisce l’autore un mentitore autorizzato e Flaubert che lo paragonava ad un Dio, opterei per la seconda, Leanna è una Madonna postmodernista, spunta seducente dalla discarica consumista, “Indossavo un corsetto di stecche di balena ingiallito. Mi comprimeva lo stomaco. Avevo il pube nudo e due anfibi militari…..” e guerrigliera al punto giusto!

 

(Enzo Minarelli, Tel Aviv maggio 2007)

Anita Miotto, KULTUNDERGROUND.ORG
– 02/07/2007

 

Annunciazione in metropolitana – Chiara Cretella

 

KultUnderground.org

 

In Omero Circe dice ad Odisseo che il suo ritorno in patria non potrà avverarsi fino a che egli non sarà disceso agli inferi per consultare il veggente: Tiresia, l’androgino che nel sottosuolo della memoria rappresenta la pienezza della conoscenza emozionale. Ecco allora che: «Io vedo attraverso. Comprendo. Abbraccio con pietà materna l’urlo del bambino lasciato solo nel buio.» – dice l’androgino che è in Alfredo, protagonista transessuale, artista, e “dandy” – come lo definisce Valerio Evangelisti nel quarto di copertina – di Annunciazione in metropolitana. E come per Swinburne, letterato romantico-decadente di fine ‘800, ecco che il personaggio diviene il maschio-nutrice: egli rivela i poteri materni della Grande madre nel momento in cui questa se ne priva. Ma il suo poppante è un vampiro, che succhia sangue invece di latte. Le mammelle del maschio sono aride per sempre, come per una maledizione archetipa. L’uomo non è musa. Può solo essere apollineo in forza del suo contrapporsi alla natura e del suo spiccato cerebralismo, tipico dell’occidente e allora: «Le vostre labbra non hanno l’impudicizia di un fiore carnivoro? Oh, vi prego di scusare la mia insolenza…». È il rivelarsi di una forza ctonia crudele, violenta e violante che si sparge tra le righe di questo romanzo seguendo i sentieri dei cimiteri di Milano. E questa è un’ambientazione letteraria che risale a un progetto ravvisabile all’interno di un neo-romanticismo nero, che carica l’esperienza dei personaggi di ombre goticheggianti in una storia avvincente che è la storia di un incontro tra una giovane (figlia di un politico della DC) e Alfredo, pittore e artista contemporaneo di cui sono descritte le opere nei capitoli intitolati Video e che ricordano le proiezioni della Raffaello Sanzio Societas: classicità e contemporaneità contaminano un uomo che ha perso il suo contatto con la natura e si ritrova perseguito dal fantasma tecno-teratologico dell’esperienza contemporanea. E allora le parole si compongono in una danza macabra in cui: «la polvere è il tempo»; una polvere che ricopre questo momento storico, che dopo il ‘68 non-vede, non-sente: è un periodo amorfo e allora Alfredo si chiede: «E se il destino rivoluzionario fosse quello di lasciar fare al capitalismo che è la potenza più rivoluzionaria apparsa nella storia dell’uomo?». Insomma, un libro di spessore letterario e critico dai vari livelli di lettura.

IL TIRRENO
– 24/02/2007

 

Cretella: è amorevole solo la crudeltà

 

 

Gian Paolo Serino, COSMOPOLITAN
– 01/03/2007

 

Annunciazione in metropolitana

 

 

Elena Frontaloni, STILOS
– 20/02/2007

 

Il corteggio di vite che conduce al Famedio

 

 

Rossella Montemurro, IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA
– 20/02/2007

 

Quando la body art è un’ossessione

 

 

IL CORRIERE DELLA SERA – MILANO
– 18/02/2007

 

La Milano splatter di Chiara Cretella alla Fnac

 

 

Chiara Valentina Dehò, PIG MAGAZINE
– 01/02/2007

 

Under

 

 

Valentina Righi, CORRIERE DI BOLOGNA
– 16/02/2007

 

La Cretella si <> da Feltrinelli

 

 

TUTTO MILANO- LA REPUBBLICA
– 15/02/2007

 

Cretella fa il bis

 

 

Giusy Palumbo, IL RESTO DEL CARLINO
– 13/02/2007

 

Chiara Cretella, una scrittrice controcorrente anche in metropolitana

 

 

IL DOMANI- BOLOGNA
– 13/02/2007

 

Dagli ultimi oranghi alle nefandezze di Renda

 

 

Fernando Pellerano, CORRIERE DI BOLOGNA
– 13/02/2007

 

Il corpo esplorato da Chiara Cretella

 

 

Lisa Bentini, IL MANIFESTO
– 13/02/2007

 

Stile minimale per sezionare il reale

 

 

Sergio Rotino, LIBERAZIONE
– 11/02/2007

 

Giovane, decadente. E brava

 

 

METRO – ED.MILANO
– 02/02/2007

 

Giovinastri decadenti

 

 

Davide Bregola, GQ
– 01/02/2007

 

Annunciazione in metropolitana

 

 

Gian Paolo Serino, KULT
– 01/02/2007

 

Annunciazione in metropolitana

 

 

Sergio Rotino, IL DOMANI DI BOLOGNA
– 30/01/2007

 

Il palcoscenico del corpo

 

 

Valeria Parrella, GRAZIA
– 23/01/2007

 

Scoprire un’altra Milano

 

 

LA REPUBBLICA – BOLOGNA
– 23/01/2007

 

La Milano nera di Chiara Cretella

 

 

COSMOPOLITAN
– 01/02/2007

 

Annunciazione in metropolitana

 

 

Gian Paolo Serino, D – LA REPUBBLICA
– 27/01/2007

 

Leanna nel metrò

 

 

SCHEDA TECNICA

Autore:
Titolo:
Annunciazione in metropolitana
Collana:
Numero Collana:
56
Pagine:
159
Codice isbn:
9788881128037
Prezzo in libreria:
€ 15,00
Data Pubblicazione:
26-01-2007
Fazi Editore

Via Isonzo, 42/C
00198 - Roma
P.IVA 04569931001

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