Luigi Irdi

Il Capo non è un santo

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Immaginate un Paese spensierato e ridanciano – chiamiamolo Patonzia – in cui l’evento dell’anno è la finale della Grande Padella, il reality più seguito della tv. Immaginate un paese in cui i giornali e la loro funzione critica siano mortificati dal fervore legislativo della Camera de’ Noantri, che ha concepito il delitto di «critica distruttiva» con l’aggravante dell’«estrapolazione di pubbliche dichiarazioni dal contesto». Immaginate che questa nazione sia divisa in prefetture, con quelle del Nord più ricche e sviluppate a spese di un Sud folcloristico e arretrato. Tutto questo non vi dice ancora niente? Immaginate allora che a capo di tutto ciò ci sia appunto… il capo. Onnipotente plutocrate padrone della tv Spaziale, col culto di se stesso, guidato dai propri insaziabili appetiti sessuali e dall’ossessiva idolatria per la propria virilità. Carlino, il suo fedele braccio destro, è l’unico a conoscere le innocenti debolezze e le capricciose esigenze del Capo. Per soddisfarle, di solito, è sufficiente un aiutino farmacologico. Ma stavolta non basta. Il Capo si è innamorato – in un afflato democratico – di una bellissima commessa dell’OverCoop. Su tale sfondo – fino a che punto surreale? – l’unico baluardo della stampa libera, «L’idea», lancia il concorso on-line «Indovina di chi è?». A chi appartiene il sedere bianchiccio stretto tra due gambe sinuose sbattuto nella foto in prima pagina? Riuscirà Piero Damezzo, cronista senza contratto e autore dello scatto rubato, a rovesciare la sua precaria situazione e a restituire il senso della verità a un intero Paese?
«Un Capo non è un Capo se non ama. Questo darò ai patonziani. L’amore, puro e supremo. Assolutamente». Poi aveva dichiarato chiusa la riunione e mentre il dottor Grimaldi, attraversando la vasca a gran bracciate, infilava in fretta una compressa tra le labbra di ognuno dei membri della Centrale di Rischio, aveva battuto due volte le mani. Spuntate come d’incanto, le ragazze del turno del mattino si erano calate gli occhialetti subacquei sul volto e si erano tuffate in topless sulle note di Oh Susanna».

IL CAPO NON È UN SANTO – RECENSIONI

 

IL MESSAGGERO
– 03/01/2010

 

Irdi, una favola morale sull’immoralità del sistema

 

 

 

BRESCIA OGGI
– 24/12/2009

 

Il Capo non è un santo

 

 

 

LA SICILIA
– 09/12/2009

 

Il Capo e una mulatta di lattice

 

 

 

IL RIFORMISTA
– 05/12/2009

 

Più libri più liberi

 

 

 

IL FATTO
– 04/10/2009

 

Notizie dallo stato di Patonza

 

 

 

AFFARI ITAIANI
– 09/10/2009

 

La parodia dell’Italia che vive solo per il Grande Fratello

 

 

 

L’UNITÀ
– 16/10/2009

 

Una risata davvero li seppellirà?

 

 

 

IL VENERDÌ
– 16/10/2009

 

E’ proprio vero, “Il Capo non è un santo”

 

 

SCHEDA TECNICA

Autore:
Titolo:
Il Capo non è un santo
Collana:
Numero Collana:
95
Pagine:
269
Codice isbn:
9788864110783
Prezzo in libreria:
€ 15,00
Data Pubblicazione:
09-10-2009