Stefano Tura

Il killer delle ballerine

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Rimini, anni ’90. Fabrizio Dentice è un pericoloso psicopatico, soprannominato il “killer delle ballerine”, condannato a dieci anni di reclusione in un ospedale psichiatrico per l’omicidio di cinque cubiste di discoteca. Ma il verdetto non convince Luca Rambaldi, giornalista inviato della «Gazzetta di Forlì» e fidanzato di una delle ragazze orrendamente assassinate. Tanto più che i brutali delitti riprendono, nonostante l’arresto del presunto colpevole. E così Luca, aiutato da Carmen, un’intraprendente e coraggiosa cubista, compie una personale indagine per riuscire a dare un volto allo spietato serial-killer. Fino allo scioglimento di una verità perversa e inimmaginabile, che nasconde anche un intrigo sapientemente orchestrato, in un crescendo di suspense all’ultimo respiro. Il killer delle ballerine si rivela così un thriller mozzafiato, un viaggio infernale e allucinato tra le discoteche più trendy della Riviera romagnola, in mezzo a transessuali brasiliani disinibiti, poliziotti corrotti, pierre pervertiti e senza scrupoli, dee-jay impasticcati e tutto il variegato “popolo della notte”.

IL KILLER DELLE BALLERINE – RECENSIONI

 

CATERINA CARAVAGGI, LIBERTÀ
– 13/02/2004

 

“Ritraggo l’Italia criminale”

 

A chiusura di Cultur&Colori, la rassegna organizzata dall’assessorato alla cultura del Comune di Rottofreno, questa sera alle 21, presso il Centro culturale di San Nicolò, in via Curiel, si terrà l’incontro dal titolo “Tutti i colori del Nero” con Stefano Tura, scrittore, giornalista e inviato speciale del Tg1, da pochi giorni tornato dall’Iraq. Come scrittore, Tura ha pubblicato “Il killer delle ballerine”, un criminal-thriller ambientato nelle discoteche romagnole e nel mondo delle notti riminesi, e “Non spegnere la luce”, in cui narra la caccia a uno spietato killer tra la Toscana e la pianura padana. Suo è anche il libro “Le caramelle di Super Osama. Viaggio a Kandahar di un inviato di guerra” (tutti editi da Fazi). L’incontro di questa sera verterà su due diverse attività dell’ospite: quella di inviato di guerra e quella di scrittore di libri noir. Riguardo a quest’ultima, gli abbiamo rivolto alcune domande. Tu ti sei occupato per lungo tempo di cronaca nera e nei tuoi romanzi descrivi, con dovizia di particolari, efferati delitti. Quanto, per i tuoi libri, hai preso dalla realtà che hai descritto sui giornali? «Tutto. La fantasia è sempre superata dalla realtà in qualunque cosa io scriva. Non potrei immaginare nulla di peggio di quello che vedo, per cui alla fine non faccio nessuno sforzo a descrivere efferati delitti. Nella realtà avvengono talmente tante cose orribili che non c’è alcun bisogno di sforzarsi per immaginarle». Quindi i tuoi libri sono un ritratto dell’Italia criminale… «In qualche modo sì. Sono un ritratto di tante violenze che avvengono in ogni tipo di ambiente, sia in quelli criminali in senso stretto, sia in quelli più oscuri, più nascosti, che sono gli ambienti familiari. Tantissimi fatti di cronaca nera hanno radici all’interno del tessuto familiare e a mio parere è dalla grandissima violenza che spesso si ha nei rapporti familiari che nascono gli istinti peggiori del male». Il protagonista dei tuoi romanzi, l’ispettore Gerace, non è il classico “cavaliere senza macchia e senza paura”… Anche per descrivere il mondo della polizia ti sei ispirato alla dura realtà dei fatti? «Sì. Il mio poliziotto è un poliziotto realmente esistente, a cui ho aggiunto alcuni particolari ispirati ad altri poliziotti realmente esistenti. Del resto i poliziotti “senza macchia e senza paura” non esistono nella realtà. Il mondo della polizia ha tanti scheletri negli armadi, nei cassetti, nei guardaroba…». C’è chi vede nel romanzo noir uno strumento di critica sociale. Sei d’accordo? «Basta che non diventi una moda. Perché la critica sociale a mio parere va bene se non si parte con l’idea di fare una critica sociale ma con l’idea di fare una storia. Se poi si conosce la realtà che si sta descrivendo e si ha la capacità critica di scrivere una storia che sia anche uno spaccato di vita sociale e di società e che ti dia la possibilità di ragionare su questo, allora va benissimo». Perché, secondo te, questo genere di letteratura sta riscuotendo tanto successo? «Per lo stesso motivo per cui al telegiornale si guardano certi servizi più di altri. Le trasmissioni che raccontano storie misteriose, come quella di Lucarelli o la recentissima “Enigma”, o “Chi l’ha visto”, o i “quintali” di puntate di “Porta a Porta” dedicate al delitto di Cogne, sono trasmissioni di sicuro successo, perché l’interesse per la gente per certe cose c’è sempre. Il giallo quindi funziona prima di tutto perché c’è un mercato di gente a cui piacciono queste storie “di cronaca nera”, e poi perché finalmente è stato “sdoganato” e oggi si può considerare non più come una letteratura di serie B, ma come un genere con una propria dignità». Qualche anticipazione sul tuo prossimo libro? «Sarà di nuovo un giallo, nel quale tornerà l’ispettore Gerace e l’altro personaggio al quale sono molto affezionato, il giornalista Luca Rambaldi. La novità consiste nel fatto che la storia si svolge in Italia e all’estero, in una zona post-guerra, per cui ci sarà una trama gialla ma anche dell’altro, con cui riprendo le mie esperienze di giornalista, non solo di cronaca nera in questo caso, ma anche di inviato all’estero».

 

ANSA/ADNKRONOS
– 08/04/2001

 

Uno bianca: le armi ritrovate come nel libro di stefano Tura

 

UNO BIANCA: LE ARMI RITROVATE COME NEL LIBRO DI STEFANO TURA =
ANCHE NE ‘IL KILLER DELLE BALLERINE’ ERANO IN UNA CABINA
BOLOGNA, 8 APR. – (ADNKRONOS) – IL RITROVAMENTO DELLA PISTOLA
SEMIAUTOMATICA SEG E DELLA MITRAGLIETTA UZI, AVVENUTO L’ALTRO IERI IN
UNA CABINA DI UNO STABILIMENTO BALNEARE DI BELLARIA-IGEA MARINA,
SEMBRA TRATTO DAL LIBRO “IL KILLER DELLE BALLERINE”, SCRITTO DAL
GIORNALISTA DEL TG1 STEFANO TURA. NEL ROMANZO, INFATTI, L’AUTORE
NARRA UNA STORIA LIBERAMENTE ISPIRATA AI BANDITI DELLA UNO BIANCA, A
CUI SONO STATE ATTRIBUITE LE ARMI RITROVATE A BELLARIA. QUESTO
RITROVAMENTO HA ATTIRATO L’ATTENZIONE DEGLI INQUIRENTI BOLOGNESI CHE
ORA VOGLIONO VERIFICARE QUESTA ATTRIBUZIONE PIUTTOSTO “FORZATA”. I
FATTI DELLA UNO BIANCA, INFATTI, RISALGONO AL 1994 E, QUINDI, SEMBRA
ALQUANTO IMPROBABILE CHE LE ARMI SIANO RIMASTE PER QUASI OTTO ANNI
ALL’INTERNO DELLA CABINA. A INSOSPETTIRE GLI INVESTIGATORI MILANESI
E’ ANCHE LO STATO DI CONSERVAZIONE DELLE ARMI STESSE: CHI LE HA VISTE
GIURA INFATTI CHE SEMBRANO COME NUOVE, PERFETTAMENTE PULITE E PRONTE
A SPARARE.
(ABO/PN/ADNKRONOS)
08-APR-02 15:50
NNNN

UNO BIANCA: ARMI IN SPIAGGIA ANCHE IN LIBRO ISPIRATO A BANDA
(ANSA) – BOLOGNA, 8 APR – ANCHE IN UN LIBRO CHE HA
RIFERIMENTI ALLA BANDA DELLA UNO BIANCA, “IL KILLER DELLE
BALLERINE”, SCRITTO DAL GIORNALISTA DEL TG1 STEFANO TURA, LE
ARMI UTILIZZATE PER GLI OMICIDI VENIVANO RITROVATE IN UNA CABINA
DELLA SPIAGGIA DI RIMINI.
PROPRIO COME E’ SUCCESSO PER LA MITRAGLIETTA UZI E LE ALTRE
ARMI RITROVATE NEI GIORNI SCORSI IN UNA CABINA DI BELLARIA-IGEA
MARINA, RITROVAMENTO CHE HA ATTIRATO L’ ATTENZIONE DEGLI
INQUIRENTI BOLOGNESI CHE VOGLIONO VERIFICARE SE SI PUO’ TRATTARE
DI UNA PARTE DELL’ ARSENALE DELLA BANDA, COMPOSTA SOPRATTUTTO
DA POLIZIOTTI, CHE MANCA ALL’ APPELLO.
E LA COINCIDENZA TRA IL LIBRO, CHE E’ ANDATO IN LIBRERIA LA
SCORSA ESTATE, E LE ARMI TROVATE DENTRO LA CABINA E’ UNO DEGLI
ASPETTI CHE VENGONO CONSIDERATI DAGLI INQUIRENTI DEL CAPOLUOGO
EMILIANO. CHI LE HA LASCIATE NELLA CABINA, E’ UNA DELLE IPOTESI,
POTREBBE ESSERSI ISPIRATO A QUANTO SCRITTO DA TURA. (ANSA).
BS/SC
08-APR-02 13:42 NNNN
UNO BIANCA: ARMI IN SPIAGGIA ANCHE IN LIBRO ISPIRATO A BANDA(2)
(ANSA) – BOLOGNA, 8 APR – NEL LIBRO DEL GIORNALISTA IL
RITROVAMENTO DELLE ARMI FA SCOPRIRE LA RESPONSABILITA’ DI
POLIZIOTTI NEI DELITTI.
IL FATTO CHE LE ARMI SONO STATE TROVATE NELLA CABINA FA
PENSARE AGLI INQUIRENTI CHE CHI HA LASCIATO LI’ IL PICCOLO
ARSENALE AVESSE PROPRIO L’ INTENZIONE DI FARLE RITROVARE: E’
INEVITABILE CHE IN UNO STABILIMENTO BALNEARE IN QUESTA STAGIONE
COMINCINO I LAVORI IN VISTA DELLA RIAPERTURA ESTIVA.
PER GLI ACCERTAMENTI – CHE IL PROCURATORE DI BOLOGNA LUIGI
PERSICO HA AFFIDATO AL SOSTITUTO VALTER GIOVANNINI, LO STESSO
CHE HA CONDOTTO L’ INCHIESTA E IL PROCESSO SUI DELITTI BOLOGNESI
DELLA BANDA – SARA’ INNANZITUTTO FONDAMENTALE CONOSCERE LA DATA
DI FABBRICAZIONE DELLE ARMI. OVVIAMENTE SE SI SCOPRISSE CHE L’
UZI E LE PISTOLE SONO DI UN PERIODO SUCCESSIVO AL NOVEMBRE ’94,
DATA IN CUI VENNERO ARRESTATI I TRE FRATELLI SAVI (DUE
POLIZIOTTI E UN CAMIONISTA CHE COSTITUIVANO IL CUORE DELLA
BANDA, CHE TRA FINE ANNI 80 E PRIMI 90 FECE 24 MORTI E OLTRE 100
FERITI) E I LORO COMPLICI, LA QUESTIONE SAREBBE RISOLTA. SE
COSI’ NON FOSSE, PERO’, L’ IPOTESI CHE SI TRATTA DI PARTE DELL’
ARSENALE DELLA BANDA TROVEREBBE UNA PRIMA CONFERMA. SE L’
IPOTESI VENISSE CONFERMATA ULTERIORMENTE, ALLORA QUALCUNO LEGATO
ALLA “UNO BIANCA” SAREBBE ANCORA IN LIBERTA’.
DI UN’ ARMA CORTA, TIPO UZI, PARLARONO ANCHE ALCUNI TESTI
DELL’ ASSALTO DEL 15 GENNAIO 1990 ALL’ UFFICIO POSTALE DI VIA
EMILIA LEVANTE, CHE PROVOCO’ UNA QUARANTINA DI FERITI. LA
PERIZIA BALISTICA SULL’ ASSALTO, TRA L’ ALTRO, NON HA DATO
CERTEZZA ASSOLUTA SULLA CORRISPONDENZA TRA I REPERTI RACCOLTI
SULLA SCENA DEL DELITTO E LE ARMI CHE VENNERO SEQUESTRATE ALLA
BANDA DOPO GLI ARRESTI.
LEGATA ALL’ UZI C’ E’ POI LA PISTOLA SEMIAUTOMATICA ‘FEG’ DI
FABBRICAZIONE UNGHERESE. IN UNO DEGLI INTERROGATORI ROBERTO SAVI
RACCONTO’ CHE NEL TENTATIVO DI RAPINA ALLA FILIALE DELLA CASSA
DI RISPARMIO DI VIGNOLA A RIALE (BOLOGNA) CHE COSTO’ LA VITA IL
7 OTTOBRE ’93 A CARLO POLI, UNO DEI COMPLICI-POLIZIOTTI DELLA
BANDA – PIETRO GUGLIOTTA – AVEVA PROPRIO UNA PISTOLA ‘FEG’, UN’
ARMA NON MOLTO COMUNE IN ITALIA. LA PROVENIENZA UNGHERESE E’ UN
ULTERIORE ELEMENTO CHE FA PENSARE AI SAVI: IL FORNITORE DI ARMI
DELLA BANDA ERA – SECONDO LE INDAGINI – L’ UNGHERESE THAMAS
SOMOGY, CHE E’ STATO CONDANNATO PER QUESTO E CHE DOPO ESSERE
STATO ARRESTATO IN AUSTRIA STA SCONTANDO LA PENA. IL SUO
AVVOCATO HA CHIESTO LA REVISIONE DEL PROCESSO. (ANSA).
BS
08-APR-02 17:49 NNNN

 

SCHEDA TECNICA

Autore:
Titolo:
Il killer delle ballerine
Pagine:
220
Codice isbn:
8881121913
Prezzo in libreria:
€ 8,00
Codice isbn Epub:
9788876253676
Prezzo E-Book:
€ 4.99
Data Pubblicazione:
24-10-2001

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