Léo Malet

Il sole sorge dietro il louvre

COD: 7f24d240521d Categorie: ,

Traduzione di Federica Angelini
A cura di Luigi Bernardi

Nestor Burma torna a indagare i misteri della sua città, Parigi. Questa volta protagonista è il I arrondissement, quello del Louvre, il vero cuore della metropoli. Un cuore dove, tra trafficanti e falsari di opere d’arte, circolano misteriose copie di un dipinto di Raffaello rubato dal museo più famoso del mondo (ma non certo il più sicuro, come ci fa notare il nostro eroe, sollevando addirittura il dubbio che la Gioconda tanto ammirata non sia proprio quella dipinta da Leonardo). Modelle e ambigui personaggi animano e complicano una storia che pure era iniziata nel modo più semplice, con Burma a caccia di un marito un po’ irrequieto che di tanto in tanto ama lasciare la provincia per qualche scappatella nella capitale suscitando l’irritazione della moglie. Peccato che il brav’uomo assomigli incredibilmente al primo dei cadaveri di cui è costellato il racconto, quello rinvenuto dalla Polizia Giudiziaria del commissario Faroux. E che Nestor Burma si trovi a passare di lì per caso… Ma, si sa, nei nuovi misteri di Parigi nessuno è mai chi dice di essere e tutti nascondono un passato più o meno torbido. a svelarlo sarà l’indisciplinato e ironico Burma, nel solito susseguirsi di colpi di scena e con l’irrinunciabile aiuto della segretaria Hélène Chatelain, del giornalista Marc Covet e dell’assistente Roger Zavatter.

IL SOLE SORGE DIETRO IL LOUVRE – RECENSIONI

 

Chicca Gagliardo, GLAMOUR
– 01/01/2007

 

Parigino

 

 

 

Mauro Castelli, IL SOLE 24 ORE
– 26/11/2006

 

Se il diavolo ci mette la mano

 

 

 

MAXIM
– 01/11/2006

 

Il sole sorge dietro il Louvre

 

 

 

Tommaso De Lillo, LA VOCE D’ITALIA
– 29/10/2006

 

Il sole sorge dietro il Louvre

 

Nestor Bruma torna ad indagare
Léo Malet è considerato da molti il padre del noir francese. Il noir (o romanzo nero), genere che deve molto al giallo, ha come tratti distintivi: suspense, trame intricate ed investigatori dai metodi non sempre ortodossi. Per avere un´idea più chiara delle atmosfere noir, leggere i libri di Léo Malet lo si può considerare unpassaggio fondamentale.

Nasce nel 1909 a Montpellier e la sua vita è stata inquieta. Ha vagabondato per Parigi cambiando svariati mestieri: commesso, impiegato di banca, magazziniere da Hachette, operaio, lavatore di bottiglie, venditore di giornali e comparsa. Fondamentale per la sua formazione umana e politica, è l’incontro con André Colomer, militante anarchico, redattore capo di “Libertaire” e fondatore di “L´insurgé”, giornali del movimento anarchico, per i quali Malet inizia a collaborare. Poi, nel 1931, l’amicizia con André Breton e il legame con il surrealismo. Dopo la drammatica esperienza di deportato in un campo di concentramento nazista, nel 1941 inizia a scrivere polizieschi e si distacca dal surrealismo, che a sua volta lo accusa di essere diventato “il seguace di una pedagogia poliziesca”.

Il noir poliziesco di Malet deve il suo (enorme) successo ad una formula, che era già quella dei feuilleton (o romanzo d’appendice), basata sulla serializzazione delle storie e dei protagonisti: personaggi in grado di resistere e di adattarsi ai cambiamenti del tempo e dei gusti. Nasce così la figura dell’investigatore Nestor Bruma, che sarà protagonista di una trentina, tra romanzi e racconti, dello scrittore francese (il primo, del 1943, è “120 Rue de la Gare”).

Nestor Bruma è un investigatore privato, sempre propenso a valutare e giudicare le situazioni in quell’ottica libertaria e anarchica che aveva infiammato la sua giovinezza (proprio come il suo creatore). La Fazi Editore ha pubblicato numerosissimi libri di Leo Malet e “Il sole sorge dietro il Louvre” (1954) vede, ancora una volta, l’investigatore Nestor Bruma indagare nella sua Parigi.

Lo scenario è il quartiere del Louvre, il più centrale. Su richiesta di una donna, Bruma si ritrova a dover seguirne il marito poco affidabile, imbattendosi nella umanità varia, surreale, assurda e ambigua che gravita intorno ad uno dei musei più famosi del mondo. Sullo sfondo di un banale pedinamento per sospetti di tradimento, la storia si dipana tra queste avventure umane, tra falsari e copie di un quadro di Raffaello sottratte al museo.
In questo turbinìo di vicende, storie e cadaveri (uno dei quali, in cui Bruma si imbatte quasi per caso, somiglia moltissimo al marito fedifrago di cui deve seguire le tracce) ricorre continuamente l’ambiguità e la doppiezza dei personaggi: nessuno, o quasi, è quello che dice di essere e dietro c’è sempre un passato confuso, torbido, poco trasparente.

Léo Malet affascina per la sua capacità di scrivere e descrivere in modo semplice e trascinante. Frasi brevi, pochi orpelli e molta immediatezza fanno di Malet uno degli scrittori più efficaci e più rappresentativi del poliziesco francese, tanto che il suo nome viene spesso affiancato a quello del grande Simenon.

 

Fabio Canessa, IL DOMENICALE
– 14/10/2006

 

Chi ha rubato ilRaffaello al Louvre? Un Malet scatenato

 

 

 

IL SALVAGENTE
– 19/10/2006

 

Leo Malet merita un revival di Fazi

 

 

 

TTL – LA STAMPA
– 16/09/2006

 

Léo Malet

 

 

 

Alessandra Rota, REPUBBLICA
– 16/09/2006

 

Il sole sorge dietro il Louvre

 

 

 

Monia Cappuccini, LIBERAZIONE
– 15/09/2006

 

Come ho iniziato a scrivere polizieschi

 

 

 

Romano Costa, ALIAS – IL MANIFESTO
– 16/09/2006

 

Léo Malet, arrondissement con detective

 

 

 

Pino Cottogni, SCHERLOCKMAGAZINE.IT
– 23/09/2006

 

Un protagonista “avversario” del belga Maigret

 

In libreria un giallo scritto dal geniale Léo Malet con il titolo Il sole sorge dietro il Louvre ed è l’ennesima indagine dell’investigatore privato Nestor Burma

Léo Malet è nato nel 1909 a Montpellier  ed è  morto il 3 marzo 1996 a Parigi. E’ giustamente considerato uno dei grandi del poliziesco francese ed anche il creatore del noir d’oltrealpe. Ha avuto una vita travagliata ed inquieta facendo molti mestieri. Fu molto vicino agli ambienti anarchici, amico di Dalì, Prévert ed altri, in quel periodo scrisse alcune raccolte di poesie surrealiste. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu internato in un campo di concentramento nazista.
Nel 1941 prese a scrivere romanzi polizieschi usando molti pseudonimi e nel 1943 scrive il primo romanzo con protagonista Nestor Burma con il titolo 120 Rue de la Gare  (Fazi 2004). Le avventure di questo investigatore sono cira trenta e dentro questa serie l’autore l’autore ha ritagliato uno spazio speciale per una serie di 15 romanzi, intitolata “I nuovi misteri di Parigi” ed ogni romanzo si svolge in un quartiere diverso ( i famosi Arrondissement).
Tutti i suoi romanzi offrono vari livelli di lettura, gli ingredienti sono: trame mozzafiato, un investigatore molto sui generis, spregiudicato e poco ligio alle regole, gli piacciono le belle donne ed ama molto Parigi. Una Parigi degli anni ’40 e ’50 che l’autore descrive magistralmente con le sua vie ed i suoi, in alcuni casi, strani abitanti.
Tutti questi romanzi vengono pubblicati da Fazi Editore e ci sentiamo di dire che sono tutti dei classici da  leggere.

La quarta:

Nestor Burma torna a indagare i misteri della sua città, Parigi. Questa volta protagonista è il primo arrondissement, ovvero quello del Louvre, il vero cuore della metropoli. Un cuore popolato da trafficanti e falsari di opere d’arte, dove circolano misteriose copie di un dipinto di Raffaello rubato dal museo più famoso del mondo (ma non certo il più sicuro, come ci fa notare il nostro eroe, sollevando addirittura il dubbio che la Gioconda tanto ammirata dai turisti non sia proprio quella dipinta da Leonardo). Modelle e ambigui personaggi che vivono a bordo delle proprie barche animano una storia che pure era iniziata nel modo più semplice, con Burma a caccia di un marito un pò irrequieto che di tanto in tanto ama allontanarsi dalla provincia per qualche scappatella nella capitale suscitando l’irritazione della moglie.
Peccato che quel brav’uomo assomigli incredibilmente al primo dei cadaveri di cui è costellato il racconto, quello rinvenuto dalla Polizia Giudiziaria del commissario Faroux. E che Nestor Burma si trovi proprio a passare di li per caso… Ma si sa, nei nuovi misteri di Parigi nessuno è mai chi dice di essere e tutti nascondono un passato più o meno torbido. A svelarlo sarà l’indisciplinato e ironico Burma, nel solito susseguirsi di colpi di scena e con l’irrinunciabile aiuto della segretaria Hélène Chatelain, del giornalista Marc Covet e dell’assistente Roger Zavatter.

Il sole sorge dietro il louvre - RASSEGNA STAMPA

SCHEDA TECNICA

Autore:
Titolo:
Il sole sorge dietro il louvre
Codice isbn:
9788881128587
Prezzo in libreria:
€ 10,00
Data Pubblicazione:
01-04-2007

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