Mauro Casiraghi

La camera viola

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«In piedi, lì sui gradini di pietra del tribunale, era arrivato il momento di lasciarci definitivamente. Ognuno per la sua strada. Fu allora che ci sentimmo prendere dall’euforia del fallimento. Ci era caduto dalle spalle un peso. Potevamo finalmente abbandonare l’impresa di doverci amare e rispettare fino alla morte. Potevamo smetterla di sentirci inetti e colpevoli. Eravamo stati esonerati dall’incarico».
Mauro Casiraghi costruisce ne La camera viola una trama a incastro, quasi un rebus. Un romanzo caustico e sentimentale, iperrealistico e onirico insieme, che mette a nudo con disarmante onestà le menzogne e le falsità dell’amore in una corsa dal ritmo serrato in cui ogni indizio acquista valore perché senza i ricordi siamo degli involucri vuoti e senza cuore.
Una donna di spalle, nuda, davanti alla finestra di una camera da letto viola. È questo l’unico ricordo recente di Sergio al risveglio, dopo un incidente subacqueo all’Argentario dovuto a un momento di distrazione che gli è quasi costato la vita. Non sa altro di lei. Sa soltanto di amarla assurdamente, come non ha mai amato nessun’altra. La voglia di scoprire chi è la donna senza nome e senza volto, di poterla stringere tra le braccia, strappa il protagonista dalla solitudine in cui si è rifugiato dopo un matrimonio fallito e lo scaraventa dietro il volante di un’auto insieme alla figlia adolescente, alla ricerca dell’amore perduto. Inizia così una caccia euforica e disperata, guidata dalla speranza di ritrovare una felicità antica e innocente che sembra a portata di mano. Un viaggio attraverso l’amnesia dei sentimenti, giù nelle profondità marine della memoria, fino in fondo a quel limite estremo della coscienza in cui ci si gioca il senso di tutta una vita.
La camera viola, l’esordio letterario di Mauro Casiraghi, è un giallo dell’anima magnetico e vibrante, un’odissea al termine della notte. Una caccia ai fantasmi del passato, che ritornano ossessivi alla ricerca della verità.

vincitore del Premio Carver 2008 | vincitore del Premio Cassola 2008

LA CAMERA VIOLA – RECENSIONI

Manila B., BOOKSBLOG.IT
– 20/06/2008

 

“La camera viola” di Mauro Casiraghi

 

Booksblog.it

 

La camera viola. E’ questo che ricorda di un giorno della sua adolescenza Sergio. Una donna nuda, di spalle, in una camera viola. E’ un ricordo prepotente che si porta dietro dopo aver rischiato la vita e perso pezzi di memoria in seguito ad un incidente.
Sergio è un uomo buono. A tratti un uomo qualunque. Separato, con una figlia con cui ha avuto un rapporto altalenante. Una ex moglie isterica e vendicativa. Amici indecisi sulla vita. E qualcosa da conquistare. Un ricordo, un passato, il futuro. Semplicemente se stesso.
La camera viola di Mauro Casiraghi (Fazi Editore) è un romanzo intenso e commovente. Delicato come la carezza di un lenzuolo d’estate. Scorre veloce nella lettura, conquista e rapisce il lettore con uno stile impeccabile ed una linearità da premiare.
Un libro da cui farsi accompagnare in vacanza e poi, nella cultura degli amanti del libro, da regalare a chi si vuole bene alla prima occasione.
La camera viola
Mauro Casiraghi
Fazi Editore
2007
254 pp., € 13,50

M. Bochicchio, DGMAG.IT
– 24/03/2008

 

La camera viola di Mauro Casiraghi

 

 

Dgmag.itAncora un libro incentrato su un protagonista maschile appartenente alla generazione dei quarantenni semirealizzati e troppo spesso disorientati.
A causa di un brutto incidente in acqua che stava per strapparlo alla vita, Sergio inizia un difficile percorso dopo il buio del coma alla ricerca di se stesso ma soprattutto dei ricordi: un enorme vuoto gli annebbia la mente, avvolta da incertezza, tanta solitudine e voglia di capire chi è la ricorrente figura che affiora dal difficile sforzo di ricordare.
L’immagine di una donna nuda ma senza volto poichè girata di spalle, è l’unico legame pulsante tra la sua vita passata e l’attuale condizione di smarrimento; la sensazione predominante in Sergio è un senso di fisicità, di innamoramento e di convolgimento forte nei confronti di questa figura femminile misteriosa, tanto da indurlo a partire insieme alla sua figlia adolescente alla ricerca dell’unica persona che sembra essere portatrice di una luce nella sua nuova dimensione tormentata.
Il viaggio non è solo fisicamente il momento di svolta per Sergio, ma appare anche come percorso personale ed interiore di ripensamento della sua vita precedente il coma, un rivedere i rapporti umani ormai trascinati stancamente, un soppesare più attentamente le proprie responsabilità di padre, uomo, figlio, in un continuo mescolarsi di ricordi sbiaditi e nuove suggestioni visualizzate su una parete viola, come suggerisce il titolo, nel segno fortemente simbolico di un filo conduttore fatto d’acqua, perchè il mare apre e chiude il libro.
Il dipanarsi di questo racconto avvince grazie anche al carattere pulito della scrittura, senza troppi artifici stilistici; la storia trova ulteriore forza nell’agilità e notevole destrezza narrativa dimostrata da Mauro Casiraghi, già sceneggiatore e soggettista di fiction che, forse anche in virtù di ciò, ben conosce i tempi giusti per calamitare l’attenzione del lettore.
La camera viola è un percorso umano ed interiore forte, sofferto, magnetico; un percorso triste ma non esattamente pessimista con un finale dolce-amaro veramente d’effetto che, oltre a lasciare molti spunti di riflessione nel lettore, fa chiudere il libro con un sorriso, seppur tirato, sulle labbra.
Perchè forse, nel profondo, una fiammella di speranza anche nell’esistenza più sola e apparentemente piatta, c’è…

D.G., LA NAZIONE
– 12/09/2007

 

Fiesole: i tredici finalisti del premio di narrativa

 

 

Ermanno Paccagnini, CORRIERE DELLA SERA
– 02/09/2007

 

Il risveglio dall’oblio del mare alla ricerca dell’anima smarrita

 

 

Alessandra Amitrano, CORRIERE DELLA SERA – ROMA
– 13/07/2007

 

L’uomo senza memoria

 

 

FIDEST.NET
– 05/07/2007

 

La camera viola

 

 

INSIDE
– 01/06/2007

 

Sugli scaffali

 

 

Lisa Bentini, SGUARDOMOBILE.IT
– 23/06/2007

 

Mauro Casiraghi – La Camera viola

 

Sguardomobile.it

Dalla sceneggiatura de La Squadra al romanzo La camera viola: l’esordio letterario dello sceneggiatore Mauro Casiraghi promette davvero bene. Con un ritmo incalzante e uno stile asciutto – dai quali affiora l’esperienza di sceneggiatore – Casiraghi racconta il risveglio di Sergio in seguito ad un’incidente subacqueo. Sin dalle prime pagine si intuisce la doppia natura – reale e metaforica – dell’incauta immersione del protagonista a largo delle coste dell’Argentario. Non è un caso, infatti, che il libro prenda le mosse dall’incidente marino e si chiuda con un’immagine del mare. Dopo essere riemerso dalle acque del Lete, laggiù dove la memoria di trasforma in oblio, Sergio si accorge di ricordare poco o nulla. Solo un’immagine si ripresenta come un ritornello ossessivo davanti ai suoi occhi ed è un’immagine nitida ed isolata, una vera e propria reverie, per dirla alla Bachelard:

 

 «Chiudo gli occhi. E dal buio sbuca di nuovo il ricordo. Il suo corpo in controluce davanti alla finestra. I capelli sciolti sulle spalle nude. Tutto intorno, come una cornice, la parete della camera. Il colore della parete è…».

 

Intorno alla camera viola Casiraghi costruisce un piccolo giallo dell’anima: chi è quella donna? E soprattutto esiste o è solo una chimera? Chissà se Casiraghi mentre scriveva il suo romanzo ha pensato alla «sera d’amore di viola» della Notte di Dino Campana… Comunque sia andata, anche qui, come nel poeta di Marradi, il viola diviene il colore del ricordo e insieme al viaggio reale di Sergio alla ricerca della donna veduta, c’è un altro viaggio tutto interiore, continuamente trasfigurato. Il romanzo procede su questi due binari: da una parte i ricatti della vita quotidiana, le delusioni di un matrimonio fallito, i dialoghi con gli amici, il rapporto con la madre e la figlia adolescente. E dall’altra la ricerca di un’immagine che non si può dimenticare.

 

Questi due binari non corrono separati, ma s’incastrano perfettamente grazie anche ad un intelligente alternarsi dei tempi verbali. L’indicativo presente accompagnato dalla prima persona è un racconto in presa diretta di quello che Sergio vede, un’istantanea. L’imperfetto e il passato remoto sono invece un tuffo nel passato che continuamente riemerge nella mente del protagonista. A volte questi verbi si mescolano nello stesso periodo e con grande efficacia rendono la dimensione onirica del romanzo:

 

«un’altra camera dipinta tutta di viola. C’era una finestra. Tu l’hai aperta, è entrato il sole. Ti sei affacciata e…».

 

Nel romanzo il vedere ha un ruolo centrale (tanto che in un passo del libro Casiraghi evidenzia il verbo in corsivo). La visione è strettamente connessa a un’altra decisiva presenza: la fotografia. Una presenza costante nella vita di Sergio che diventa uno strumento di scoperta ed interpretazione del reale. La camera viola si può allora definire una camera oscura dei pensieri di Sergio e del mondo che si avvicenda intorno a lui: «mi innamorai di lei sviluppando le foto in camera oscura» racconta Sergio ripercorrendo la storia con la sua ex moglie.

 

Infine La camera viola svela un altro riferimento, questa volta pittorico ed è La Chambre di Balthus: «una ragazza nuda riversa su una poltrona. La luce entra di taglio dalla finestra da cui un nano in gonnella ha scostato le tende». Ancora una volta la narrativa contemporanea mette in luce il prezioso dialogo tra arti visive e letteratura.

TRENTINO
– 15/05/2007

 

Camera viola in giallo

 

 

Marco Cassardo, IL TIRRENO
– 19/05/2007

 

È caccia all’autore

 

 

Marisa Cecchetti, STILOS
– 15/05/2007

 

Il dolore può fare rima con l’amore?

 

 

LA PROVINCIA DI COMO
– 12/05/2007

 

La classifica dei più venduti della settimana

 

 

LOMBARDIA OGGI
– 13/05/2007

 

La camera viola

 

 

BARI SERA
– 23/04/2007

 

Il ricordo di un amore

 

 

Rossella Montemurro, IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA
– 09/05/2007

 

La stanza dei ricordi sfuggenti

 

 

Cristina Tirinzoni, PSYCHOLOGIES
– 01/04/2007

 

La camera viola

 

 

Elisabetta Mondello, LIBERAZIONE
– 17/06/2007

 

Una donna, la camera viola e il tempo che fu

 

 

SCHEDA TECNICA

Autore:
Titolo:
La camera viola
Collana:
Numero Collana:
59
Pagine:
254
Codice isbn:
9788881128198
Prezzo in libreria:
€ 14,00
Data Pubblicazione:
13-04-2007