Jean Mistler

Le memorie del cavaliere di Villevert

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A cura di Giuseppe Scaraffia

Traduzione di Vittoria Ronchey

Le memorie del cavaliere di Villevert -opera classica, pubblicata in Francia nel 1944, sul mito del vampiro- è il racconto di Charles di Villevert, militare francese ferito nella battaglia di Rossbach del 1757 e in convalescenza presso la dimora del conte Erdelyi. Questi è un giovane aristocratico ungherese, un affascinante e raffinato collezionista di opere d’arte che risiede nel castello di Saint-Miklos, al centro delle pianure attraversate dal fiume Tisza. La moglie, la contessa, ospita presso di sé una ragazza di nobile famiglia, Elisabetta, orfana di un padre morto ai confini della Transilvania in guerra contro i turchi. Tra i nobili frequentatori del palazzo c’è il barone Cornelius di Windau, che abita in una torre diroccata in un villaggio sperduto ove la gente sostiene aleggino strane presenze. Il suo aspetto è scarno e orribile, e nelle uggiose sere d’autunno intrattiene la corte del conte Erdelyi con bizzarre storie di patti col diavolo, stregonerie e superstizioni. Di lì a poco chiede in sposa Elisabetta, ricevendo un secco rifiuto, cui replica con una minaccia: «Lei mi apparterrà». Il giorno seguente all’alterco, in un canale viene trovato il cadavere del barone di Windau. Le minacce sembrano così cadere nel nulla e l’estate allontana i timori di Elisabetta che nel frattempo si promette in sposa proprio a Charles di Villevert. Ma intorno alla mezzanotte del giorno del fidanzamento i molossi a guardia del castello iniziano a ululare dal terrore. Seguono notti insonni e orribili deliri per Elisabetta, cui si aggiungono un pallore mortale e strani segni sul collo, finché la giovane racconta al fidanzato della fantasmatica presenza notturna del barone di Windau.

Jean Mistler nacque a Sorèze nel 1897, una cittadina del sud della Francia, non lontano dai Pirenei. Uomo con una vasta cultura umanistica, fu parlamentare della Repubblica Francese e ministro in più d’una legislatura. Sebbene di formazione socialista, la sua figura rimane assai discussa per aver conferito a Pétain i pieni poteri nel 1940, tanto da essere ricordato come l’affossatore della République. Lavorò presso le Editions du Rocher e fu presidente della Maison du Livre français, per diventare poi direttore editoriale del dipartimento di letteratura del gruppo Hachette. Autore prolifico, ha al suo attivo più di venti pubblicazioni. È morto nel 1988.

“Nella geografia della letteratura non ci sono solo oceani immensi, mari tempestosi, torrenti montani o fiumi possenti. Esistono invece piccoli laghi di una rara compiutezza. Sono racconti che a volte riflettono misteriosamente la loro epoca, e altre volte sembrano rispecchiare in modo altrettanto inesplicabile miti lontani dal presente in cui sgorgano. Il vampiro di Jean Mistler è uno di questi. La straordinaria forza del vampiro risiede in un fatto: è un mito che risucchia in sé, fondendoli in una sintesi irresistibile, una serie di altri miti. Oltre l’eleganza inesorabile del dandy, possiede infatti lo sguardo ipnotizzatore e il bacio che uccide della donna fatale”.
Giuseppe Scaraffia

LE MEMORIE DEL CAVALIERE DI VILLEVERT – RECENSIONI

 

SECOLO D’ITALIA
– 19/11/2010

 

Ma è il terrore ad aggirarsi per le librerie

 

 

 

IL GIORNALE.IT
– 03/11/2010

 

Mistler. Politica e vampiri

 

 

 

IL GIORNALE
– 03/11/2010

 

Politica e vampiri? Nati all’ombra della ghigliottina

 

 

SCHEDA TECNICA

Autore:
Titolo:
Le memorie del cavaliere di Villevert
Collana:
Numero Collana:
182
Pagine:
61
Codice isbn:
9788864112275
Prezzo in libreria:
€ 10,00
Data Pubblicazione:
04-11-2010