Robert Silverberg

L’uomo nel labirinto

COD: fe8c15fed5f8 Categoria:

Traduzione di Riccardo Valla

«È un bene, suggerisce L’uomo nel labirinto, che si sia isolati l’uno dall’altro. Il vivere, il semplice esistere, ci infligge le sue ferite inguaribili e ciascuno di noi sarebbe incapace di sopportare il puzzo che emana dall’animo altrui».
Neil Gaiman

In un deserto arido e piatto si leva un’inespugnabile città-labirinto, piena di insidie e di miraggi, di trabocchetti e di trappole mortali. Intorno la solitudine cristallina e perfetta di Lemnos, un pianeta a novanta anni-luce della Terra abbandonato da una razza aliena, ormai estinta.
Al centro esatto del labirinto vive un uomo che ha scelto l’esilio e si è lasciato alle spalle ogni cosa, amori, sogni, ambizioni. L’ultima missione che ha portato a termine gli ha inflitto segni indelebili, tanto da costringerlo a un isolamento senza scampo: è affetto da un misterioso cancro dell’anima, una ruggine interiore che attanaglia la mente e il corpo di chiunque gli si avvicini. Nella sua umanità ferita, nella sua clausura, dilaga l’invincibile incomunicabilità delle creature e delle coscienze. È un appestato, e la peste che porta dentro di sé è la verità.
A un tratto però, qualcuno spezza il suo isolamento e tenta di raggiungerlo: la razza umana è in pericolo e solo l’uomo nel labirinto è in grado di condurla in salvo. Sempre che accetti una nuova missione, e che la città non si chiuda come una morsa su chi vorrebbe violarne i confini. Con misura magistrale, Silverberg ripercorre la geometria del Filottete di Sofocle proiettandola nel silenzio infinito degli spazi. Un mondo senza forma e senza armonia, popolato da misteriosi esseri alieni e pallide apparizioni di stelle, in cui si avverte la vibrazione sorda di un’eterna solitudine morale.

«Uno degli esponenti più raffinati e colti in assoluto della fantascienza contemporanea…
Robert Silverberg è un umanista imbevuto di cultura europea».
Valerio Evangelisti
 
«Autore di romanzi intelligenti e intriganti, Silverberg è capace di inventare un futuro che rivela drammi profondi, veri, presenti».
Goffredo Fofi
 

L’UOMO NEL LABIRINTO – RECENSIONI

 

Gianfranco De Turris, LIBERAL – MOBY DICK
– 15/11/2008

 

Sense of Wonder

 

 

 

Elissa Piccinini, GAZZETTA DI PARMA
– 02/10/2008

 

Fantascienza di Silverberg con un occhio a Sofocle

 

 

 

Errico Passaro, AREA
– 01/08/2008

 

Fantarassegna

 

 

 

Graziella Pulce, ALIAS – IL MANIFESTO
– 14/06/2008

 

Tra Filottete e Milton, il reietto delle galassie

 

 

 

TRENTINO
– 03/06/2008

 

I labirinti dell’uomo

 

 

 

Elio Bussolino, ROCKERILLA
– 01/06/2008

 

Carta stampata

 

 

 

Alessandro Besselva Averame, IL MUCCHIO SELVAGGIO
– 01/06/2008

 

L’uomo nel labirinto

 

 

 

Stefano Landenna, FANTASY.BLOGOSFERE.IT
– 07/05/2008

 

L’uomo nel labirinto

 

Fantasy.blogosfere.it

 

Se siete appassionati di fantascienza Vi consiglio di non perdervi “L’uomo del labirinto“, l’ultimo romanzo di Robert Silverberg edito da Fazi e consigliato anche dal grande Neil Gaiman.

 

IL LIBRO

In un deserto arido e piatto si leva un’inespugnabile città-labirinto, piena di insidie e di miraggi, di trabocchetti e di trappole mortali. Intorno la solitudine cristallina e perfetta di Lemnos, un pianeta a novanta anni-luce della Terra abbandonato da una razza aliena, ormai estinta.

Al centro esatto del labirinto vive un uomo che ha scelto l’esilio e si è lasciato alle spalle ogni cosa, amori, sogni, ambizioni. L’ultima missione che ha portato a termine gli ha inflitto segni indelebili, tanto da costringerlo a un isolamento senza scampo: è affetto da un misterioso cancro dell’anima, una ruggine interiore che attanaglia la mente e il corpo di chiunque gli si avvicini. Nella sua umanità ferita, nella sua clausura, dilaga l’invincibile incomunicabilità delle creature e delle coscienze. È un appestato, e la peste che porta dentro di sé è la verità.

A un tratto però, qualcuno spezza il suo isolamento e tenta di raggiungerlo: la razza umana è in pericolo e solo l’uomo nel labirinto è in grado di condurla in salvo. Sempre che accetti una nuova missione, e che la città non si chiuda come una morsa su chi vorrebbe violarne i confini. Con misura magistrale, Silverberg ripercorre la geometria del Filottete di Sofocle proiettandola nel silenzio infinito degli spazi. Un mondo senza forma e senza armonia, popolato da misteriosi esseri alieni e pallide apparizioni di stelle, in cui si avverte la vibrazione sorda di un’eterna solitudine morale.

Di seguito trovate alcune note sull’autore e i giudizi della critica

L’AUTORE

Robert Silverberg è nato a New York nel 1935 e vive a San Francisco. È considerato, insieme a Philip K. Dick e a J.C. Ballard, uno degli scrittori che meglio sa creare utopie visionarie per raccontare il nostro presente. Nel 1956 si laurea alla Columbia University con una tesi in letteratura comparata e si sposa con Barbara Brown. Inizia in quegli anni a scrivere racconti su alcune riviste pulp di San Francisco guadagnandosi il premio Hugo come autore più promettente. Il trasferimento a New York, nell’estate del 1955, segna per Silverberg un passaggio importante della sua esistenza: Randall Garrett, un affermato scrittore di fantascienza, è il suo vicino di casa. Anche Harlan Ellison, un’altra giovane promessa letteraria, vive nello stesso stabile. Garrett introduce Silverberg a molti promettenti editor di quegli anni e i due collaborano a diversi progetti, utilizzando spesso il nome di Robert Randall. Oltre alle collaborazioni, Silverberg continua a scrivere moltissimo, tanto che è stato costretto ad utilizzare degli pseudonimi (oltre 56) per evitare un’inflazione del proprio nome sul mercato. Tra gli altri nomi con cui ha firmato le sue opere compaiono David Osborne, Ivar Jorgenson e Calvin M. Konx. Tra il 1957 e il 1959 pubblica più di 220 racconti ed 11 romanzi, dedicandosi anche ai generi noir, western e romanzi erotici. Le opere comprese nel decennio 1967-1976 sono considerate ancora oggi le più importanti nella produzione di Silverberg: Nightwings, vincitore del premio Hugo nel 1968, The Masks of Time (1968), Tower of Glass (1970), A Time of Changes (1971), vincitore del premio Nebula nel 1971, Dying Inside (1972), The Book of Skulls (1972) (Il libro dei teschi, edito in Italia da Fazi Editore), e il romanzo vincitore del Premio Nebula Good News from the Vatican (1971) e Born with the Dead (1974) uscito in Italia per Fazi nel libro L’amore al tempo dei morti. Oggi vive ad Oakland, in California, con la moglie e collaboratrice Karen Haber.

LA CRITICA

«Uno degli esponenti più raffinati e colti in assoluto della fantascienza contemporanea… Robert Silverberg è un umanista imbevuto di cultura europea».

Valerio Evangelisti

«Autore di romanzi intelligenti e intriganti, Silverberg è capace di inventare un futuro che rivela drammi profondi, veri, presenti».

Goffredo Fofi

«È un bene, suggerisce L’uomo nel labirinto, che si sia isolati l’uno dall’altro. Il vivere, il semplice esistere, ci infligge le sue ferite inguaribili e ciascuno di noi sarebbe incapace di sopportare il puzzo che emana dall’animo altrui».

Neil Gaiman

 

Matteo Nucci, IL VENERDÌ DI REPUBBLICA
– 25/04/2008

 

Quando Filottete è un eroe fantascientifico

 

 

 

Pino Cottogni, FANTASCIENZA.COM
– 19/04/2008

 

Silverberg nel labirinto

 

Fantascienza.com

 

La sopravvivenza dell’umanità dipende unicamente da un uomo. Ma questi è chiuso in una città labirinto dalle mille trappole mortali

 

La Fazi Editore presenta in aprile la nuova edizione, con nuova traduzione, del romanzo L’uomo nel Labirinto (The Man in the Maze, 1968), scritto da un grande della fantascienza: Robert Silverberg.
Fazi si sta dedicando da tempo alla riedizione delle opere di qesto grande autore, e come i precedenti titoli (Il libro dei teschi, L’amore al tempo dei morti e Morire dentro), anche questo è un romanzo senza tempo: non ha perso assolutamente nulla della sua freschezza e originalità.
Il romanzo è stato pubblicato per la prima volta in Italia con il titolo La città labirinto (Urania n. 468) e ha avuto tre edizioni successive.
Robert Silverberg è molto conosciuto nell’ambiente della fantascienza, ma solo. E’ nato nel 1935 a New York, ha esordito nella narrativa nel lontano 1954 con un racconto (Gordon Planet) e per anni ha scritto in maniera frenetica, arrivando a scrivere quasi cento romanzi, oltre quaranta antologie personali e moltissimi racconti che sono stati inseriti in decine e decine di antologie. Ha scritto anche saggi e altro al di fuori della fantascienza.
Nella sua carriera ha vinto quattro Premi Hugo, cinque Premi Nebula e nel 2004 è stato insignito del Premio Grand Master. Recentemente Robot ha pubblicato un suo racconto (A ritroso, Robot 51), e una intervista (Robot 53). Non è ancora sicuro, ma ci sono buone possibilità che venga in Italia ospite dell’Eurocon di Fiuggi nel 2009.

L’uomo nel labirinto è la storia di Dick Muller che, durante un viaggio spaziale, ha avuto la ventura di entrare in contatto con degli alieni e di soggiornare per un anno sul loro pianeta.
Questo incontro o il soggiorno su quel pianeta gli ha procurato una strana malattia: una impossibilità totale a sopportare la vicinanza di altri uomini. Dotato di poteri telepatici che non riesce a governare ha scelto di “esiliarsi” su Lemnos, un pianeta disabitato ma sede di un vastissimo labirinto misterioso e pieno di trappole mortali.
Ma la Terra non lo ha dimenticato e ora ha bisogno di lui.
Nel volume una interessante introduzione di Neil Gaiman.La quarta di copertina: In un deserto arido e piatto si leva un’inespugnabile città-labirinto, piena di insidie e di miraggi, di trabocchetti e di trappole mortali. Intorno la solitudine cristallina e perfetta di Lemnos, un pianeta a novanta anni-luce dalla Terra abbandonato da una razza aliena, ormai estinta.

Collana Saga — 1976

Al centro esatto del labirinto vive un uomo che ha scelto l’esilio e si è lasciato alle spalle ogni cosa, amori, sogni, ambizioni. L’ultima missione che ha portato a termine gli ha inflitto segni indelebili, tanto da costringerlo a un isolamento senza scampo: è affetto da un misterioso cancro dell’anima, una ruggine interiore che attanaglia la mente e il corpo di chiunque gli si avvicini. Nella sua umanità ferita, nella sua clausura, dilaga l’invincibile incomunicabilità delle creature e delle coscienze. È un appestato, e la peste che porta dentro di sè è la verità.
A un tratto però, qualcuno spezza il suo isolamento e tenta di raggiungerlo: la razza umana è in pericolo e solo l’uomo nel labirinto in grado di condurla in salvo. Sempre che accetti una nuova missione, e che la città non si chiuda come una morsa su chi vorrebbe violarne i confini.
Con misura magistrale, Silverberg ripercorre la geometria del Filottete di Sofocle proiettandola nel silenzio infinito degli spazi. Un mondo senza forma e senza armonia, popolato da misteriosi esseri alieni e pallide apparizioni di stelle, in cui si avverte la vibrazione sorda di un’eterna solitudine morale.

L’uomo nel labirinto di Robert Silverberg (The Man in the Maze, 1969), traduzione di Riccardo Valla, Fazi Editore, collana Le Strade, pag. 282, euro 16,00.

SCHEDA TECNICA

Autore:
Titolo:
L’uomo nel labirinto
Pagine:
282
Codice isbn:
9788881128747
Prezzo in libreria:
€ 16,00
Data Pubblicazione:
25-04-2008

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