Simone Veil

Una vita

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Traduzione di Francesca Minutiello

Personaggio dal destino eccezionale, protagonista di primissimo piano della politica internazionale, Simone Veil racconta la sua vita e le sue lotte in un’autobiografia dalla quale emerge prima di tutto il ritratto di una  donna libera, appassionata, serena. In Francia, Una vita ha venduto oltre 600.000 copie. Dal campo di sterminio di Auschwitz alla presidenza del Parlamento Europeo: la vita di una figura femminile forte, di grande spessore, che ha lottato per riemergere dall’incubo e restare fedele a se stessa e ai propri ideali. In questa autobiografia Simone Veil si racconta affrontando i fantasmi del passato, ricostruendo la storia della propria famiglia mutilata dal furore nazista e ripercorrendo poi le tappe di una rinascita, di un ritorno a vivere, di un percorso affrontato con volontà, coraggio e una dignità che l’ha condotta a giocare un ruolo di primo piano non solo nella vita politica del suo paese, ma anche e soprattutto nella costruzione di quel grande e ambizioso progetto che è l’Europa. In Francia Simone Veil è stata magistrato, poi ministro della Sanità e membro del Consiglio Costituzionale; si è battuta per la dignità dei detenuti nelle carceri e per la liberalizzazione dell’aborto. Come presidente del Parlamento Europeo, si è impegnata per difendere l’autorità delle nuove istituzioni e ha lavorato costantemente per custodire la memoria della Shoah, perché quanto era accaduto a lei e a milioni di innocenti non accadesse mai più. Dall’elezione di De Gaulle a quella di Sarkozy, dal maggio del ’68 al crollo del Muro di Berlino, dai processi di Norimberga alla creazione dello Stato di Israele, Simone Veil è stata ed è, tuttora, uno dei protagonisti di maggior rilievo della storia europea. Simone Veil è nata a Nizza il 13 luglio 1927. Di religione ebraica, nel marzo 1944 viene deportata insieme alla famiglia nel campo di sterminio di Auschwitz. Sopravvivono soltanto lei e la sorella, liberate il 15 aprile 1945. Laureata in giurisprudenza, magistrato, nel 1946 sposa Antoine Veil, di cui ha preso il cognome e al quale ha dato tre figli. Nominata ministro della Sanità nel governo di Jacques Chirac e successivamente confermata nell’incarico in quello successivo di Raymond Barre, si è battuta fino a ottenere l’approvazione della legge sull’aborto. Nel luglio 1979 lascia il governo Barre per guidare la lista dell’Unione per la Democrazia Francese nelle prime elezioni a suffragio universale per il Parlamento Europeo. Alla prima riunione a Strasburgo, nel luglio del 1979, è eletta presidente dell’Assemblea. Resterà in carica fino al gennaio 1982. Viene rieletta al Parlamento Europeo nel 1984, stavolta con la lista unitaria di centro-destra capeggiata da lei e da Jacques Chirac. Nel marzo 1993 è nominata ministro della Sanità, degli Affari Sociali e delle Aree Urbane nel governo di Edouard Balladur. Resterà in carica fino al maggio 1995. Dal 1998 al 2007 è stata membro del Consiglio Costituzionale. Simone Veil è tra i soci fondatori e presidente onorario della Fondation pour la Mémoire de la Shoah. Il 20 novembre 2008 è stata eletta membro dell’Académie française.

«Una vita. Il titolo che Simone Veil ha preso in prestito da Maupassant per scrivere le sue memorie è inesatto: la “sua” vita non è semplicemente “una”, tanto è eccezionale».
L’express

«L’autobiografia di Simone Veil dimostra, in ogni pagina, la statura di una donna indipendente, mai gregaria, mai conformista. “Il mio primo riflesso”, afferma, “è sempre rispondere di no”».
Le Monde

UNA VITA – RECENSIONI

 

NOI DONNE
– 01/01/2011

 

Simone Veil. L’autobiografia

 

 

 

L’UNITÀ
– 22/07/2010

 

L’ immortale con la Shoah tatuata sul braccio

 

 

 

IL RIFORMISTA
– 22/06/2010

 

Veil contro Arendt.Il male non è banale

 

 

SCHEDA TECNICA

Autore:
Titolo:
Una vita
Pagine:
269
Codice isbn:
9788864111179
Prezzo in libreria:
€ 18,00
Data Pubblicazione:
18-06-2010