Intervista a Claire McFall, autrice di «Ferryman»

09-07-2019  •   News
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Claire McFall

Aspettando giovedì 11 luglio l’uscita di «Ferryman. Amore eterno» , pubblichiamo un’intervista esclusiva all’autrice Claire McFall.

 

Perché hai voluto diventare una scrittrice?

Per vedere se ero capace? Probabilmente non è una bella risposta, ma è la verità. Ho scritto molto quando ero una studentessa – ho cominciato innumerevoli romanzi su un’affidabile e vecchia macchina da scrivere, con dei tasti talmente duri che avevo sempre la punta delle dita indolenzita. Quando ho studiato per diventare un’insegnante di Inglese, ho riscoperto la gioia della letteratura e poi mi è parso un passo naturale capire se potevo riuscirci. Se sapevo catturare l’immaginazione dei lettori con le mie parole, se potevo sopravvivere alla maratona di 800.000 battute che formano un libro. Non avrei mai sognato che il mio primo balbettante tentativo sarebbe stato pubblicato, ma eccolo qui…

 

È vero che in Cina sei diventata una celebrità?

Be’… una specie. Ferryman è incredibilmente famoso lì. È stupefacente che siano così entusiasti della mia piccola storia scozzese. Ho avuto la fortuna di andare a Bejing e i fan sono stati fantastici.

 

Dove prendi l’ispirazione per i tuoi libri?

Ovunque! Faccio dei sogni folli. Non è raro, per me, starmene sul divano in soggiorno, alle tre del mattino, perché mi sono svegliata dopo aver sognato qualcosa di strano, e pensare “Questo sarebbe un libro stupendo”. Anche i posti nuovi sono buone fonti di ispirazione. Il mio terzo romanzo, Black Cairn Point, è stato scritto dopo un viaggio in campeggio. Non sono un tipo da campeggio, ecco perché è una storia dell’orrore!

 

Perché scrivere libri young adult?

Forse ho un complesso di Peter Pan! Nella mia testa ho ancora diciassette anni (evito gli specchi…), quindi è questa l’età che sento più naturale per me. Inoltre è l’età delle possibilità. Quando sei adolescente, hai tutto il mondo davanti a te. Puoi fare quello che vuoi, essere chiunque. Quando cresci, le porte si chiudono, le strade vengono bloccate. Ormai non sarò mai una ballerina (non che sia mai stato davvero nei miei progetti), o una rock star (anche questo improbabile!). Quando scrivo young adult torno dove tutto è possibile.

 

Che cosa ti piace leggere?

Le persone che mi conoscono resterebbero sorprese, perché io non sono una tipa sdolcinata, sentimentale o romantica, ma adoro le belle storie d’amore! L’amore fa girare il mondo, e mi fa sciogliere. Mi piace leggere storie che mi fanno crogiolare in quel calore.

 

Un suggerimento per aspiranti scrittori?

Leggete tanto. E non soltanto le cose che sapete che vi piacciono – leggete generi nuovi, nuovi autori, nuovi stili. Quando si tratta di scrittura non ci sono regole rigide da seguire. Alcuni programmano ogni dettaglio; quando io scrivo un libro ho bisogno di provare quella sensazione, di essere catturata da un’idea e farmi trascinare. Devi trovare il metodo che funziona per te. Ed essere pronto a riscrivere. Non è mai finito, quando pensi che lo sia…

 

Puoi riassumere Ferryman in una frase?

Ferryman scava nei due grandi regni dell’ignoto: amore e morte.

 

Come immagini il tuo traghettatore?

Un traghettatore di solito compare in una forma che ti indurrà a obbedirgli. Potrebbe essere la mia professoressa d’Inglese delle superiori, la signora Carrol, che era un’insegnante bravissima, ma un po’ terrorizzante! Se fosse uno sconosciuto, lo vorrei bello come Tristan, ma più grande. Io somiglio molto a Dylan…

 

Se potessi scegliere una persona che leggesse il tuo romanzo, chi sarebbe?

Malorie Blackman. Ma sarei troppo spaventata per chiederle che cosa ne pensa! Adoro la sua scrittura. Se non avete letto la serie Noughts and Crosses, dovete farlo.

 

Che cosa scriverai, dopo?

Dopo Trespassers ho un’idea per un terzo libro che completerà la storia di Tristan e Dylan (e Susanna). Ma mi sto anche trastullando con un’idea su Thomas the Rhymer, che incontra le fate! È un personaggio storico famoso nella zona in cui vivo, gli Scottish Borders, e mi piacerebbe molto scrivere qualcosa di ispirato a lui