Michele Navarra


Avvocato penalista dal 1992, nel corso della sua ormai decennale carriera ha avuto modo di seguire in prima persona alcune delle vicende giudiziarie più importanti della storia italiana, dalla strage di Ustica ai fatti della banda della Uno bianca. Proprio grazie alla sua esperienza sul campo, ha elaborato una convinzione che è quasi una dichiarazione di poetica: «Il processo penale italiano è assolutamente avvincente e anche spettacolare, basta essere capaci di rappresentare, con il giusto grado di tensione narrativa, ciò che avviene nelle aule giudiziarie». Ha inventato la figura dell’avvocato Alessandro Gordiani: romano, ultraquarantenne, con un taglio di capelli militare e una Vespa scassata, è un personaggio che si divide tra le pesanti responsabilità della professione e l’indole ironica e scherzosa. Gli obblighi di avvocato lo mettono spesso di fronte a riflessioni profonde sui concetti di legge e giustizia che non sempre, a suo parere, coincidono. Il dover difendere persone colpevoli gli causa talvolta penosi rimorsi di coscienza. Non è un solitario: il suo studio pullula di avvocati che insieme costituiscono una squadra. Ha una moglie e due figlie ed è decisamente bravo.

Michele Navarra