I lettori sono come i fiocchi di neve: non ne troverete due uguali!

06-03-2019  •   Il blog di Stoner
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Lettori Desy Icardi

In occasione dell’uscita de L’annusatrice di libri di Desy Icardi, l’autrice presenta i grandi lettori protagonisti del romanzo.

 

Apparentemente i lettori sembrano molto simili tra loro, ma proprio come i fiocchi di neve, non ne troverete uno identico all’altro.

Ogni lettore è unico e speciale, io, per esempio, sono una lettrice infedele: non importa quanto il libro che ho tra le mani mi stia appassionando, sarò sempre pronta a piantarlo in asso se una procace e sgargiante copertina saprà attirare il mio sguardo volubile. In altre parole sono una lettrice poligama, che legge più titoli contemporaneamente.

Non giudicatemi, ognuno legge a suo modo: la lettura è un’esperienza intima e molto personale, che coinvolge tutti i sensi del lettore; questo è uno dei messaggi che ho cercato di trasmettere con L’annusatrice di libri, romanzo nel quale ogni personaggio rappresenta una diversa tipologia di lettore.

Incominciamo da Adelina, la protagonista della storia, che all’età di quattordici anni perde incomprensibilmente la capacità di leggere, salvo scoprire, qualche tempo dopo, di essere in grado di farlo con l’olfatto.

“Adelina si asciugò le prime lacrime con la manica; a casa della zia non c’erano libri, ma dai suoi genitori, quando aveva preso la licenza elementare, il padre le aveva regalato La piccola biblioteca delle fanciulle, dieci romanzi che aveva letto e riletto almeno una dozzina di volte. Ogni sera, nel suo letto, Adelina aveva divorato con grande soddisfazione decine e decine di pagine: perché da quando si era trasferita a Torino non ne era più capace?”

Al di là delle bizzarre modalità sensoriali delle quali fa uso, Adelina è una lettrice di prima generazione, non proviene da una famiglia di lettori, e si accosta ai libri con spirito da pioniera.

Amalia, la burbera zia di Adelina, è una lettrice passiva aggressiva: vorrebbe leggere, ma non riesce ad accostarsi ai libri per una sorta di timore reverenziale.

“si era sorpresa tante volte a guardare con interesse i ragazzi e le ragazze che indugiavano nelle letture sulle panchine dei giardini municipali o ai tavolini dei caffè. Nei libri doveva celarsi il segreto della loro distinzione e superiorità, o almeno in parte. Quei bei giovani, che camminavano fieri e ben vestiti verso un futuro roseo, avevano alle spalle, evidentemente, famiglie facoltose che li avevano abituati sin da piccoli a sfogliare le pagine dei libri, proprio come i suoi genitori avevano abituato lei alla zappa.” 

I libri per Amalia sono l’emblema delle persone colte e benestanti che lei ammira e al contempo disprezza, e che schernisce per paura di esserne schernita a sua volta. Potremmo dire che Amalia sia affetta da una sorta di “bullismo letterario”.

Luisella Vergnano, al contrario della sua migliore amica Adelina, è stata cresciuta da una madre che la incoraggiava a indagare i misteri dell’animo umano, leggendole ad alta voce i suoi romanzi preferiti.

“le aveva letto i romanzi di Francis Scott Fitzgerald per insegnarle che in amore non sempre tutto va come dovrebbe, ma dopo era passata a Jane Austen per farle capire che è comunque legittimo sperare nel lieto fine.”

Concludo questa breve carrellata con il lettore più devoto e appassionato del romanzo, l’avvocato Ferro, anziano ed eccentrico vicino di casa di Adelina, che vive in simbiosi con i suoi libri.

L’avvocato Ferro è un lettore consigliere che comprende i bisogni di chi lo circonda, e cerca di soddisfarli con il libro più opportuno.

Ferro offre a Adelina il coraggio che le manca attraverso la lettura dei fratelli Grimm, le mostra le contraddizioni del mondo degli adulti con Il Decameron e le insegna l’importanza della leggerezza e dell’umorismo grazie a Tre uomini in barca.

«Eccoti i fratelli Grimm. Se sei impressionabile ti consiglio di frequentarli solo quando il sole è ancora alto. Sono due ragazzacci», bofonchiò come a metterla in guardia da una compagnia pericolosa.

(…)

«Questo è il libro che ho messo da parte per tua zia, è il Decameron, lo hai già letto?».

«No».

«Voglio ben sperarlo! È un libro troppo licenzioso per una ragazza della tua età. Mi raccomando, dallo a tua zia senza sfogliarlo». «Lo prometto».

«E ora vai, che ormai è notte fonda», borbottò l’avvocato indicando un orologio a muro che segnava le otto e quaranta.

«Grazie per i libri», lo ringraziò Adelina mentre lui la sospingeva fuori dalla porta.

«Ho cambiato idea, ragazzina», disse prima di congedarsi. «Se ti va leggi pure il Decameron. È molto meglio che certe cose una ragazza le impari da Giovanni Boccaccio, anziché dagli sfaccendati che fanno flanella davanti al casino di via Conte Verde, cantando canzoni sconce. Ah, ma vedrai che a breve li faranno chiudere quei postacci, la senatrice Merlin sa il fatto suo».  

Questi sono soltanto alcuni dei lettori che incontrerete ne L’annusatrice di libri e spero che possiate ritrovare qualcosa di voi stessi, e delle vostre abitudini di lettori, in ciascuno di loro.

 

Desy Icardi