George Gissing

New Grub Street

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Prefazione di Benedetta Bini
Traduzione di Chiara Vatteroni

Pubblicato nel 1891, New Grub Street dette a George Gissing un posto di primo piano tra gli scrittori dell’epoca vittoriana. Questa è la prima traduzione italiana.
Il titolo richiama le vicissitudini complicate e amare, ma talvolta divertenti e ridicole, in cui si dibattono i protagonisti. Grub Street è infatti il nome della strada inventata da Alexander Pope nella sua satira del mondo letterario e che da allora definì l’ambiente in cui si svolgeva l’oscuro e ingrato lavoro di un esercito di scribacchini costretti a sbarcare il lunario. In uno stile originale, ricco di humour, Gissing ritrae un variegato gruppo di romanzieri, giornalisti e studiosi durante la crisi culturale e letteraria negli ultimi anni del diciannovesimo secolo, quando le nuove forme di comunicazione e un giornalismo più popolare cominciano a influire sui gusti del pubblico e sulle opere degli intellettuali. I personaggi di New Grub Street riflettono le incertezze di un’età di profondi cambiamenti, soprattutto morali. Intorno a Edwin Reardon, il protagonista che si barcamena tra mille difficoltà, dietro cui si cela lo stesso Gissing, ecco dunque muoversi una folla di uomini e donne alle prese con ambizioni e delusioni, sogni realizzati e infranti.

«Il tugurio o, peggio ancora, l’appartamento sinistro del vicoletto di quartiere periferico, lo scialbo cattivo odore delle stoviglie mal governate, la prostituzione che s’insinua nella mente delle ragazze miserabili con la lentezza e la sicurezza della tubercolosi, queste e molte altre immagini disperate hanno trovato in Gissing il loro straziante poeta. […] Scrisse molto, e non ho letto tutto, ed ho avuto torto».
Giuseppe Tomasi di Lampedusa

«L’Inghilterra ha prodotto pochi romanzieri migliori di Gissing».
George Orwell

NEW GRUB STREET – RECENSIONI

 

Mauro Francesco Minervino, IL RIFORMISTA
– 06/05/2006

 

Gissing, sregolato vittoriano sulle rive dello Ionio

 

 

 

Mauro F. Minervino, DIARIO
– 20/12/2005

 

Il mestiere di scrivere

 

 

 

Enrica Villari, L’INDICE
– 01/12/2005

 

La valle dell’ombra dei libri

 

 

 

Maria Ferragatta, LETTURE
– 01/12/2005

 

Come si diventa scrittori di successo

 

 

 

Franco Marucci, ALIAS – IL MANIFESTO
– 05/11/2005

 

Il frustrato dei libri

 

 

 

Corrado Augias, IL VENERDÌ
– 09/09/2005

 

Sulla strada dell’editoria il pettegolezzo va a ruba

 

Siamo abituati a parlare di naturalismo pensando soprattutto a Italia, Francia, perfino Russia, Paesi per i quali vengono spontanei, tra gli altri, i nomi di Verga, Zola, Kuprin. Meno frequente parlare di naturalismo per l’Inghilterra, Dickens soccorre fino a un certo punto anche se nei sui romanzi compaiono scene e personaggi che possono definirsi “naturalistici”. In lui, però, c’è anche molto altro, il che lo colloca al di fuori, o al di sopra, di un determinato genere, come del resto accade a Balzac. Il naturalismo inglese ci viene incontro con l’affascinante romanzo di George GissingNew Grub Street(Fazi editore; traduzione di Chiara Vatteroni).
Il termine naturalismo viene dallo scientismo ottocentesco, coniato da Taine per dire che gli scrittori potevano trattare la psicologia umana con lo stesso imparziale rigore con il quale le scienze descrivevano i fenomeni della natura. E’il metodo adottato da Gissing (1857-1903) in un romanzo ricchissimo di personaggi, avvenimenti, annotazioni che oggi possiamo definire profetiche.
Fulcro del racconto è l’industria culturale, le frustrazioni che provoca nei suoi addetti, il senso profondo dell’alienazione. Protagonista è Jasper Milvain, che arriva dalla provincia nella grande città con un progetto semplice: la letteratura è un mestiere come un altro. Strumenti, risorse, trovate sono alla portata di chiunque abbia sufficiente ingegno e disinvoltura per metterli in pratica: “Per compiacere il volgo, bisogna in un modo o nell’altro incarnare l’attitudine alla volgarità”.
Scena centrale, la strada londinese del titolo, nella quale furono aperte le prime stamperie e dove decine di scrittori, giornalisti, recensori, si trovavano a sbarcare il lunario cercando di servire le nuove (allora) leggi del mercato.
La galleria dei personaggi è ampia: lo scrittore che vorrebbe mantenersi “puro”, il noioso pedante, il cinico arrampicatore, il fallito che cade. E le donne, tra le quali Marian Yule, personaggio magnifico, emblema, scrive Benedetta Bini nella bella prefazione, “della sconfitta esistenziale, prezzo necessario che i vinti devono pagare in un mondo in cui il potere corrompente del denaro non lascia spazio alla libertà dei sentimenti”.
Personaggio collettivo di sfondo è il pubblico al quale tutti quegli scritti sono destinati, gregge da saziare con qualunque cosa, purché di infimo livello: “Perfino le chiacchiere sono troppo sostanziose per loro; vogliono il pettegolezzo”. Non c’è bisogno di commenti, credo

 

Gian Paolo Serino, AVVENIRE
– 27/04/2005

 

Classico sì, purché sia “istantaneo”

 

 

 

Sandra Petrignani, PANORAMA
– 01/04/2005

 

Vite degli scrittori come in una soap

 

Sscrittori che assecondano i gusti popolari diventano ricchi e famosi in un battibaleno, scrittori che usano più energie a frequentare i salotti giusti che a scrivere, scrittori che infiammano inesistenti dibattiti su giornali e riviste al solo scopo di imporre il proprio nome, scrittori che muoiono di tristezza e di fame perché, pur avendo talento, non sanno promuoversi. Potrebbe essere l’ultima soap seriale di una fiction televisiva innamorata di categorie sociali e professioni: medici, single, carabinieri, giornalisti, casalinghe…Invece è un romanzo di epoca vittoriana, che ha come tema, appunto, la vita degli scrittori. S’intitola New Grub Street e l’ha scritto Gorge Gissing nel 1891.
Autore assai singolare, molto amato da Gorge Orwell, Gissing è stato tradotto poco e male in Italia. Non era mai stato proposto, in particolare, questo romanzo, il suo più famoso, che ora esce da Fazi con tanto di note e scheda biobibliografica a raccontare i tradimenti di un destino tanto simile a quello dei suoi personaggi. Un destino romanzesco che lo vede più volte precipitare in basso, rialzarsi, precipitare di nuovo.
Nacque nello York nel 1857. La morte prematura del padre, farmacista, gli fece perdere la condizione sociale di agiatezza goduta per tredici anni. Ma il vero crollo arrivò all’università, quando fu scoperto a rubare per ricattare una prostituta di cui si era innamorato. Fu cacciato dal college e sposò la donna. Un matrimonio destinato al fallimento, cui ne segue un altro altrettanto drammatico: la sonda moglie finirà i suoi giorni in manicomio.
“Nessuno come Gissing ha saputo, in quegli anni, narrare il dramma moderno della povertà dell’intellettuale piccolo-borghese nei suoi risvolti materiali e psicologici” scrive Benedetta Bini in una salda introduzione. Fra gli alti e basi della vita, infatti, Gissing metteva nei libri la concretezza della sua esperienza, l’amarezza di una sorte che non gli ha regalato nulla.
Grub Street per i londinesi è un luogo leggendario, battezzato così dai tempi di Alexander Pope, luogo dell’immaginario o della tradizione dove venivano collocati giornalisti e scrittori senza fondi e senza successo. La New Grub Street di Gissing ne mette insieme diversi, dalle diverse personalità e dai diversi destini. C’è Reardon che inutilmente cerca di piegare il suo talento alle esigenze del mercato, pur sapendo di non essere in grado di “incarnare l’attitudine alla volgarità” richiesta allo scopo, c’è Biffen, il nuovo intellettuale proletario troppo moderno per i suoi tempi e quindi condannato a perire, e c’è, sopra tutto e tutti, il cinico Milvain pronto a sacrificare anche l’amore alla propria affermazione. E poi molti altri, di varie età e posizione sociale, ma tutti ugualmente dilaniati dai crudeli rapporti di forza fra chi ha il potere di creare uno scrittore e chi no, fra chi può aspirare, per attitudine autopromozionale più che per doti creative, a imporsi e chi no.
Una prefigurazione sorprendentemente moderna del sistema editoriale dei nostri giorni in cui, come afferma il ludico Milvain: “La letteratura è una professione. Lasciando da parte i geni che conquistano la fama per semplice forza cosmica, il letterato di successo è un abile mercante”. Ecco la differenza, allora: oggi quella “forza cosmica” si è ulteriormente indebolita.

SCHEDA TECNICA

Autore:
Titolo:
New Grub Street
Collana:
Numero Collana:
88
Pagine:
617
Codice isbn:
9788881126176
Prezzo in libreria:
€ 22,00
Codice isbn Epub:
9788876252068
Prezzo E-Book:
€ 4.99
Data Pubblicazione:
18-03-2005